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DETRITI è  il terzo capitolo di Kyklops, vedere l’intero.

Da un’idea di Enzo Tomasello, a cura di Daniela Vasta, «KYKLOPS – Vedere l’intero» si snoda imitando la ‘forma romanzo’, con una ‘Introduzione’ (mostra collettiva legata al territorio prossimo), uno svolgimento (mostre personali, come capitoli del testo, a cui lo stesso artista dà il titolo); non a caso, quando parliamo di impostare una mostra personale o collettiva, diciamo di ‘impaginare’ una mostra. Quadro e libro. Questi due riferimenti, che sembrano superati, servono ancora a dare il senso della posizione da cui osservare in modo ‘glocal’.

Biografia


Vive e lavora ad Acireale, alle pendici dell’Etna; si guadagna da vivere insegnando Filosofia e Storia; gli piace camminare nel multiverso geo-ambientale dell’Etna, dove si è spesso perso e ritrovato. Afferma che fare arte è collocarsi nella frattura tra il dicibile e il non-dicibile. Non crede nell’ispirazione. Crede – invece – che, frequentare la costruzione di un’opera d’arte come ‘corpo’, metta davanti ad una sorta di ‘esperienza dell’ignoto’ che sta dentro di noi e vien fuori nella continua interrogazione tra il segno e lo spazio, in direzione di una bellezza che ha difficoltà ad abitarci e che tuttavia ci chiama dal profondo; fare arte è così una necessità… Negli anni ’90 a partecipato al lavoro del gruppo NOVORGANISMO a Catania; con Francesco Carbone e A. M. Ruta è stato presente con la sua firma nelle riviste «Kaleghé», «Arte File», ed «Echi d’arte». E’ presente nelle realtà museali siciliane «GODRANOPOLI» e «MUSEUM. Osservatorio per l’arte contemporanea in Sicilia». Dal maggio 2013 è presente negli U:S:A., tra gli artisti della Galleria Lachapelle, Newport (R. I.) – S. Francisco (Ca.)

Nota Critica

I paesaggi di Enzo Tomasello si situano all’intersezione fra la realtà, il sogno e la visione. Il dato naturalistico appare come un adito incantato che introduce nella regione di ciò che è oltre l’apparenza sensibile delle cose; e però quel varco d’ingresso, l’occasione da cui scaturisce il viaggio, non è una casualità o un pretesto, legato com’è alla biografia dell’autore, alle sue passioni, alla sua terra e alle sue letture. La montagna, l’albero, la casa rossa sono frammenti biografici, di esperienza e di memoria trasfigurati in visioni sfavillanti e sontuose; gli impasti cromatici, impreziositi da spessori, da inserti materici, da “detriti”, da graffi di spatola e incrostazioni, non consentono mai una lettura piana, sbrigativa, e scoraggiano  costantemente la tentazione mimetica, perché le scelte di colore virano quasi sempre verso tinte antinaturalistiche, di memoria espressionista e chagalliana, cariche di soggettività. L’uso dei resti, dei detriti di colore può essere letto come uno spunto sia poetico che ecologico: è riduzione dei mezzi espressivi, è riflessione sullo scarto e la sua risignificazione. La ricezione di questa pittura richiede tempo e attiva emozioni e ricordi; sollecita a raccogliere ogni dettaglio e ogni inciampo segnico con cura meditata, e a intraprendere i sentieri della nostalgia, dell’onirico, del fiabesco.

Mostre

2015 – Artisti di Sicilia, da Pirandello a Iudice, a cura di V. Sgarbi, sez. Castello        Ursino, Catania (non documentato). 2014 – Etna song, Studio Santostefanoventinove, Bologna, catalogo).          – A Sud del pensiero, a cura di N. Arrigo, Castello di Sperlinga (En), Catalogo. 2012Aci e il Ciclope, sta in: Civitas Artifices, a cura di Calusca, Acireale, arredo   urbano: progetto ed           installazione di bassorilievi in terracotta smaltata (catalogo). – Locandina per DONNAFUGATA FILM FESTIVAL. 2011 – Cerrita- Etna Nord, a cura di Calusca, Mammut Art Space, Catania. 2010Rouge, Ivre, Magma, Wanderer Sazia, a cura di M. Spironello, installazione al            ‘cratere’ dei sotterranei della cucina del Monastero dei         Benedettini, Catania (non documentato). 2008 Venti, a cura di M. Spironello, Galleria Art’é, Acireale, cat. Ed. Galatea. 2007Bookends, a cura di Ugo Cantone, Associazione Arte Alta, Castelmola (catalogo).          – Stupefacente sarebbe l’amore, doppia personale con P. Barcellona, Home Gallery,       Acireale;